Altri punti di vista

lituania

Oltre alla Merkel e ad Obama sulla questione ucraina dicono la loro anche altri rappresentanti di Stati europei. Tra questi:

– Philip Hammond, capo del Ministero degli esteri della Gran Bretagna in una intervista a SkyNews ha detto che Putin “ha inviato i suoi soldati oltre frontiera ad occupare il territorio di un altro paese, comportandosi nel XXI secolo come un dittatore della metà del XX secolo. I paesi civili non si comportano in questo modo.” Per la somiglianza con i “dittatori” della metà del secolo scorso si può scegliere, volendo, tra Hitler e Stalin.

– Il presidente della Lituania, Dalia Grybauskaitė, ha dichiarato: “Siamo faccia a faccia con l’aggressione russa all’Ucraina, all’Europa, e questo è un dato di fatto. Per ora non si tratta di una partecipazione massiccia, in forze, ma che ci sia la diretta partecipazione russa è indubbio“. E ancora: “Si tratta di una situazione molto complessa per tutti noi, perché in maniera inattesa ci troviamo di fronte ad una sfida incredibile, perché oggi, nel XXI secolo, vediamo una aperta aggressione e una menzogna palese in Europa”.

Commenta la diversa posizione del suo Paese e della Germania, a favore l’uno e contrario l’altro a fornire armi all’Ucraina, come non incompatibili. Per prima, dice, deve venire la diplomazia, ma contemporaneamente bisogna incentivare la difesa. “Per questo riteniamo che sostenere con tutte le forze l’Ucraina oggi significa sostenere e aiutare la libertà e la pace in Europa. Perché noi aiutiamo in tutti i modi possibili l’Ucraina? Perché alla nostra frontiera si trova Kaliningrad. Noi vediamo la minaccia, vediamo ogni giorno le esercitazioni e questa minaccia è assolutamente reale, noi la sentiamo sulla nostra pelle. E non possiamo richiedere al paese di non difendersi quando si prospetta una guerra diretta contro il suo territorio e contro la sua popolazione civile.”

Ancora dalla Lituania: il Ministro degli Esteri lituano ha pubblicamente ricordato che alla vigilia della Seconda Guerra mondiale, nel 1938, l’Occidente lasciò passare l’aggressione ai Sudeti da parte della Germania. Questo non evitò la guerra. Allora la Gran Bretagna, la Francia e l’Italia riconobbero il diritto di Hitler a prendersi i Sudeti e altri territori di confine. Ora l’incontro che si terrà a Minsk non deve riconoscere il risultato dell’aggressione, ovvero la perdita della Crimea e del Donbass, per conservare la pace, perché “quando ormai c’è la guerra, questo vuol dire ripetere Munchen”.

http://ru.delfi.lt/abroad/global/glava-mid-britanii-putin-vedet-sebya-kak-tiran-serediny-xx-veka.d?id=67115660#ixzz3RCBbjJOa

http://ru.delfi.lt/news/politics/gribauskajte-my-vidim-otkrytuyu-agressiyu-otkrytuyu-lozh-v-evrope.d?id=67115874

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