Canti (di) montagna

natale

Due episodi di opposizione pacifica ed originale alla guerra della Russia contro l’Ucraina.

Il primo ha per sfondo Mosca, dove in un centro commerciale un bel gruppo di studenti del seminario si è messo ad eseguire a più voci un tradizionale canto natalizio ucraino, in lingua ucraina. Ha iniziato un primo cantore, gli si è aggiunto un secondo, poi l’intero coro. A quel punto, si sono messi a cantare anche molti dei clienti.

Il secondo si è svolto invece in cima alla montagna più alta della penisola di Crimea, ora annessa alla Russia. Proprio sulla  vetta del  Roman-Kosh, il cittadino russo di nome Aleksandr Poltavskiy nella notte dell’ultimo dell’anno, una notte gelida e ventosa, ha issato la bandiera ucraina e registrato il suo video messaggio: “Io sono nato e cresciuto in Russia. Così anche la mia mentalità è russa. Ma i colori azzurro e giallo della bandiera ucraina suscitano in me emozioni positive, mentre quelli rosso-blu-bianco solo sensazioni negative”. Ha anche detto di considerare  quanti cercano di porre gli uni contro gli altri i popoli russo, ucraino e bielorusso dei veri “nemici del popolo”, espressione questa molto usata dal potere in Unione Sovietica per bollare tutti gli oppositori e che questo Aleksandr applica ai nemici della fratellanza tra i popoli slavi.

http://podrobnosti.ua/society/2015/01/08/1010383.html (con video)

http://podrobnosti.ua/society/2015/01/05/1010102.html (con video)

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