Chernobyl, Ostrovets e dintorni

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A proposito di centrali atomiche.

Per quanto riguarda Chernobyl c’è poco di cui rallegrarsi. La Direzione Centrale della Polizia Nazionale ucraina sta indagando per appropriazione indebita di fondi pubblici il direttore della centrale, Igor Gramotkin, il quale, approfittando dell’incarico conferitogli di provvedere allo smantellamento delle parti metalliche radioattive della centrale, avrebbe accumulato fondi all’estero affidando l’incarico a ditte che poi, in accordo con lui, non hanno eseguito i lavori, regolarmente pagati anche con fondi internazionali. Non è l’episodio di corruzione che stupisce in un Paese in cui, purtroppo, la corruzione è spesso un sistema, ma il fatto che della salute pubblica evidentemente il direttor Gramotkin se ne fregava bellamente.

Spostandoci verso nord in Bielorussia, dove l’azienda russa “Rosatom” sta costruendo una centrale nucleare del tipo 3+, sigla che, secondo alcuni esperti, vuol far credere che non si tratti di una centrale di terza generazione, ma di qualcosa di più sicuro, un + appunto, in attesa che si arrivi alla generazione numero 4, mentre in realtà mantiene i difetti e la pericolosità delle centrali precedenti.

Ad esserne molto allarmati non sono i bielorussi, che pure hanno pagato e stanno pagando sulla pelle propria e dei propri figli le conseguenze del fall out radioattivo causato dall’incidente alla centrale di Chernobyl. Lukashenko dice che della tecnologia russa non si può dubitare e dunque i bielorussi non possono dubitare. Se ne preoccupano i Lituani – Vilnius, la capitale lituana, è ad un centinaio di kilometri di distanza da Ostrovets, la località in cui è la centrale in costruzione. Fatto sta che sono già avvenuti due incidenti proprio in questa fase e che le rassicurazioni date da “Rosatom” non sono state ritenute credibili dal Ministro lituano per l’energia, tanto da far richiedere l’intervento della Commisione internazionale di controllo per l’energia nucleare.

E tornando a Chernobyl, con l’estate si ripresentano gli incendi nella foresta radioattiva della zona di esclusione. L’odore degli alberi bruciati per un incendio per fortuna di piccole dimensioni nei giorni scorni era avvertibile anche alla periferia nord di Kiev, rendendo irrespirabile l’aria, già carica di smog concentratosi per il caldo.

http://podrobnosti.ua/2117068-direktor-chaes-popal-v-korruptsionnyj-skandal.html

http://ru.delfi.lt/news/politics/ministr-energetiki-litvy-dolzhna-byt-provedena-proverka-reaktora-baes.d?id=71952328

 

 

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