Chi ha dimenticato e chi ricorda…

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Una notizia del sito di news on-line Podrobnosti.ua riporta l’elenco delle unità dell’esercito russo presenti sul territorio ucraino, numero, nome, tipo, armamenti. In tutto 37 sottodivisioni, provenienti da varie repubbliche della Federazione Russa, per un totale che sta tra i 9.000 e i 15.000 uomini. Interessante.

Più interessante è una delle foto. Riprende un carro armato con davanti un giovane soldato. Sul fianco del mezzo militare c’è una scritta in vernice bianca: “За Сталина” (“Za Stalina”), ovvero “Per Stalin”.

Povero soldatino russo! Che storia gli hanno raccontato? Certo era grande l’Unione sovietica sotto Stalin, ma era appunto “sotto” Stalin. Colui che al popolo sovietico ha dato il Gulag, le deportazioni, la “guerra ai contadini”, colui che neppure Lenin aveva ritenuto adatto a guidare il paese, perché incapace di moderazione…

Ancora un russo, anzi una russa, una giovane cantautrice e conduttrice televisiva, Elena Perova. Ha scritto un discorso ai Russi, immaginando di rivolgersi ad un fantascientifico personaggio di “Cuore di cane” di Bulgakov, il cane  trasformato per un esperimento in essere umano, ai tempi sovietici, che le sembra appaia ripetutamente in televisione. Eccone qualche passaggio:

– Sei forse pronto “tu” a tornare ai tempi in cui bisognava parlarsi bisbigliando per non  essere accusati di tradimento della patria? Quando si era felici di sopravvivere, e per un po’ di varietà nel cibo era necessario avere conoscenze presso il KGB… Ricordate i tempi in cui per andare in vacanza, nella amica Bulgaria, bisognava andare a fare una chiacchierata al KGB e bisognava conoscere la storia del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e i nomi di tutti i capi del blocco dei paesi socialisti?

Ad esempio di Ceausesco, poi condannato a morte, e con lui la moglie, per delitti contro il suo popolo e contro lo Stato…. Pensiamoci, su, quanti sono stati i reati contro i cittadini russi negli ultimi 20 anni? Che cosa succederà con noi tra 5-10 anni?

Ora io mi vergogno del mio Paese. Di quelli che sono pronti a combattere, senza sapere contro chi e perché… E per quelli che hanno dimenticato perché sono morti i ragazzi nel ’90 e per quali scopi degni di un uomo l’intellighenzia moscovita si è battuta, facendo barricate con i tram nel centro di Mosca il 18, 19, 20, 21 agosto? Vi torna in mente, amici – compagni?

Ma quanta pazienza avranno i cittadini consapevoli che sono rimasti qui? Oppure è ora per tutti i consapevoli di andarsene? Chi è inconsapevole è addirittura molto felice di comperare margarina al posto del burro e di ascoltare le chiacchiere sulla pseudo-grandezza. Nessuna grandezza più, aprite gli occhi! Ci sono i disoccupati, la miseria e la paura.

http://podrobnosti.ua/2014970-na-donbasse-vojuet-37-podrazdelenij-armii-rossii.html

http://podrobnosti.ua/2015236-elena-perova-v-rossii-ostalis-nischeta-i-strah.html

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