Da Mosca

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L’ufficio di “Amnesty International” a Mosca è stato messo sotto sigillo dalla autorità locale. I responsabili dell’organizzazione non hanno ricevuto alcuna informazione sulle ragioni della chiusura dei loro spazi lavorativi, nei quali erano, o sono ancora, i loro computer, le loro carte, gli archivi, ecc. L’unica indicazione, scritta sui sigilli stessi, è di rivolgersi al dipartimento per la proprietà della città, ma da lì nessuno ha saputo rispondere alla richiesta di chiarimenti. Da “Amnesty International” precisano di avere in affitto quei locali da 20 anni e di aver sempre pagato regolarmente l’affitto.

Qualcuno in Italia guarda a Putin come al difensore delle autonomie locali? Farebbe meglio ad informarsi bene di quale sia la politica perseguita dal presidente russo. Putin si sta già dando da are in previsione delle elezioni presidenziali che si terranno nel 2018. Da una parte ha da risolvere il problema di non presentarsi come candidato unico. L’opposizione democratica non ha alcuna possibilità di presentare un suo candidato. Quelli che avrebbero potuto esserlo, in prospettiva, sono gi stati tolti dalla circolazione o hanno un seguito troppo ridotto. E Ghennadiy Ziuganov e Vladimir Zhirinovskiy hanno superato il limite d’età 70 anni.  Il secondo problema che preoccupa Putin è più sostanziale ed è proprio il separatismo. Da qualche parte nell’immensità della Federazione russa si agitano desiserei di vera autonomia da Mosca. Qualcosa c’è persino in Siberia. Immaginate la Russia senza la Siberia, ovvero senza la sua gallina dalle uova d’oro? Nessun separatismo, per carità! I politologi sono stati incaricati di studiare le soluzioni ai due problemi.

Intanto Putin, che è stato presidente tra il 2000 e il 2008 e poi dal 2012, si sta dando da fare per far partire un programma che diffonda lo spirito nazionale tra tutti i cittadini della Federazione in base ad una legge sulla “nazione russa”.  Essere orgogliosi della propria appartenenza ad un popolo e ad una cultura non è male. Chi sa perché, però, se questo orgoglio lo hanno gli altri popoli, ad esempio gli Ucraini, per Putin sono colpevoli…

Per chiudere queste notizie tutte russe, è interessante per noi italiani come la propaganda russa intervenga nella nostra vita politica nazionale. Una manifestazione a Roma a favore del sì al referendum viene rilanciata dalla tv russa come contro Renzi e come tale ripresa dal sito di Grillo. Dobbiamo essere lieti di questa attenzione del potente “zio Vova” anche alla piccola Italia oltre che alle elezioni dei grandi Stati Uniti?

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/11/2/7125538/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/11/2/7125519/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/10/31/7125381/

http://www.lastampa.it/2016/11/02/italia/politica/la-propaganda-russa-alloffensiva-antirenzi-e-il-web-grillino-rilancia-4Nr21Ymkcw9clKLm6HtuFK/pagina.html

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