Dissenso di colpa?

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Dopo aver stravinto la finale della selezione nazionale per il Festival dell’Eurovisione con il voto popolare (150mila preferenze), a rappresentare l’Ucraina in questa importante manifestazione canora sarà la cantante Jamala con la canzone intitolata “1944”.

Potrebbe essere una notizia leggera e di interesse locale. Ma così non è, perchè la canzone racconta la deportazione del popolo di Jamala, ovvero dei tartari di Crimea, accusati da Stalin di collaborazionismo con i nazisti. In quel tragico evento, furono portati fuori dalle loro case e mandati in Kazakistan quasi 200mila tartari, di cui circa il 30% morì durante il trasferimento. Così il fatto che a partecipare all’Eurofestival sarà proprio questa canzone ha scatenato una serie di reazioni surreali in Russia, Paese che non viene neanche nominato nel testo, ma che evidentemente sa di avere la coda di paglia per aver occupato la Crimea e per star  nuovamente facendo oggetto di repressione i tartari, i quali, in memoria di quella deportazione passata, della Russia non ne vogliono sapere.

Ancor prima della vittoria nazionale, la canzone di Jamala è stata dichiarata “politicizzata” dal più importante critico musicale russo Artemij Troitskij, con l’augurio da parte sua che non fosse ammessa al Festival. Appena sono stati resi noti i risultati del voto, il vice capo del Comitato per la politica delle informazioni del parlamento russo Vadim Diengin ha espresso lo stesso desiderio della “bocciatura” della canzone che, secondo lui, non avrebbe potuto vincere la selezione nazionale se non “aiutata” dal potere ucraino allo scopo di “danneggiare ulteriormente l’immagine della Russia”. Non basta: questa affermazione è stata ribadita anche dal premier della Crimea Sergej Aksionov: non si tratta di musica, ma di politica; la partecipazione della canzone “1944” all’Eurofestival è “disonesta e inammissibile”.

Infine, la Russia si è rivolta alla giuria del festival per verificare la presenza nel testo (parzialmente in lingua tartara) di “lessico non consentito” e minaccia di boicottare la manifestazione, non trasmettendola.

La comunità russa dei social network, intanto, ironizza su tutta questa preoccupazione, affermando che in tale maniera non si fa altro che far pubblicità alla canzone con il rischio di farla vincere davvero …

http://podrobnosti.ua/2091193-v-rossii-vozmutilis-pesnej-dzhamaly-dlja-evrovidenija-2016.html

http://podrobnosti.ua/2091299-v-ros-zvinuvatili-ukranu-v-nakuruchuvann-golosv-za-dzhamalu.html

http://podrobnosti.ua/2091451-premer-kryma-schitaet-nechestnymotpravljat-dzhamalu-v-shvetsiju.html

http://news.allcrimea.net/news/2016/2/23/v-rossii-podumyvajut-ot-otkaze-ot-uchastiya-v-evrovidenii-izza-dzhamaly-54197/

 

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