Due piccioni con una fava

1984

In Siberia il 17 agosto è stata vietata e non si è svolta. Adesso ci provano nella capitale.

A Mosca il 21 settembre ci sarà una “marcia per la pace” contro l’aggressione della Russia in Ucraina. Lo annunciano su Facebook gli organizzatori del’evento, che prevedono una partecipazione molto ampia, di 50.000 persone.

Queste le motivazioni, che mettono l’accento sulle conseguenze che questa guerra porterà alla popolazione russa, in termini di peggioramento delle condizioni di vita e di ulteriore riduzione della libertà.

“Chiediamo la fine di questa irresponsabile politica aggressiva del potere. Questa politica ha comportato non soltanto la guerra in Ucraina e la morte già di  migliaia di ucraini e di russi. In territorio ucraino continuano a morire e a finire prigionieri membri dell’esercito russo; e questa è una diretta e non mascherata invasione militare, alla quale non c’è giustificazione. La politica della Russia porta ad un aumento delle tendenze “fasciste” nel nostro paese, all’isolamento della Russia nel mondo, a pesanti conseguenze economiche, il cui peso ricadrà su tutti noi. E sarà accompagnata dal rafforzamento delle repressione interna alla Russia, ad una ulteriore diminuzione dei diritti e delle libertà dei cittadini russi“.


fonte: http://112.ua/obshchestvo/v-moskve-21-sentyabrya-proydet-marsh-mira-protiv-rossiyskoy-agressii-v-ukraine-111878.html

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