Fatti e parole

camion

Una notizia che non fa più notizia. Qualche giorno fa la Russia ha mandato in Ucraina (ovvero, nella zona controllata dai separatisti) l’ennesimo “convoglio umanitario”, oltre 100 camion – finora in totale sarebbero stati più di 3500 – che, a giudicare dalle dichiarazioni del Ministero per  le situazioni straordinarie russo, dovrebbero portare agli abitanti delle regioni di Donetsk e di Lugansk oltre 1000 tonnellate di aiuti umanitari.

Contenuto dichiarato, grosso modo, il solito: generi alimentari, carburante, materiali per edilizia. Il brutto è che a controllare la corrispondenza delle dichiarazioni con la realtà non c’è nessuno, se non gli ufficiali della Federazione Russa. Né i doganieri ucraini, né i rappresentanti della Croce Rossa, né gli osservatori della missione dell’OSCE sono ammessi ai controlli.

E intanto Putin racconta di “patrioti locali, trattoristi e minatori”, oppure di “volontari russi” che si sono armati ed equipaggiati presso i negozi di oggettistica militare (anche con missili, canoni di grosso calibro e carri armati…). E questi “patrioti locali” e “volontari russi” continuano a sparare, fino a 30 volte al dì, seminando morte tra i soldati ucraini e i civili – di lingua ucraina o di lingua russa, non fa differenza.. – e distruggendo strade, case, fabbriche, miniere.

Intanto le fabbriche russe si arricchiscono delle attrezzature di alto valore smontate nella zona occupata e del carbone estratto dalle sue miniere. E i cimiteri russi si riempiono coi corpi dei soldati, morti da “volontari”, riportati in patria da quegli stessi camion bianchi.

Missione umanitaria a favore di chi?

http://www.unian.net/war/1080329-rossiya-otpravila-27-y-gumkonvoy-na-donbass.html

http://www.unian.net/war/1078654-obse-boeviki-priznali-chto-putinskiy-gumkonvoy-privez-im-zapchasti-k-tehnike.html

http://www.ukrinform.ua/ukr/news/boyoviki_demontuyut_viyskovi_zavodi_dlya_vivezennya_u_rosiyu_1966568

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