Glorie e vergogne

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Finita l’Eurovision, le luci sull’Ucraina e la sua storia, anche recentissima, le riaccende la nomination all’Oscar del film documentario “Inverno di fuoco”, già presentato fuori concorso al Festival di Venezia lo scorso settembre (http://deucraina.it/winter-of-fire/). Da guardare, o da riguardare, il suo trailer, per capire e per lasciarsi coinvolgere e sconvolgere…

https://www.youtube.com/watch?v=xtd1VuDUjcE

Mettendo assieme questa nomination e la vittoria di Jamala, l’Ucraina si fa una buona immagine. Il che certo non farà felice lo “zio Vova”, il presidente Vladimir Putin, la cui squadra di hokkey proprio nei mondiali giocati in casa si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo.

E certo non può sbandierare al mondo nè l’invio di altre armi e munizioni nel Donbass, da dove, in base agli accordi di Minsk, le armi dovrebbero essere state ritirate da un pezzo, nè dei convogli inviati a riprendere i cadaveri dei soldatini russi morti in quella guerra che “non” stanno combattendo.

E per finire, sempre guardando alla Russia, dalle cui mosse dipende anche il destino dell’Ucraina, nemmeno buone notizie in campo economico: previsione di crescita troppo bassa per i prossimi anni, anche se il prezzo del petrolio crescesse. Ancora una volta, poveri russi…

 

http://podrobnosti.ua/2108976-dokumentalnyj-film-o-majdane-poluchil-oskar-2016.html

http://podrobnosti.ua/2108985-kanada-stala-chempionom-mira-po-hokkeju.html

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/05/21/7109220/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/05/21/7109221/

 

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