guerre senza fine…

In Ucraina si è svolta la manifestazione “Stop Putin’s War in Ukraine 3.0” , che ha avuto luogo in 20 città, da est ad ovest del Paese – nella Volinia, a Ivano-Frankovsk, Rovno, Chernigov, Kramatorsk, Odessa, Kirovograd, Kiev. La stessa azione di protesta contro la guerra di Putin si è svolta in altre città del mondo, lì dove esistono comunità di ucraini emigrati. In Russia il telecanale “Rossiya24” ha dato notizia della manifestazione dicendo che essa si è svolta a Kiev e ad Odessa.

Una manifestazione contro la guerra in Ucraina si è svolta anche a San Pietroburgo. I manifestanti hanno distribuito palloncini azzurri e gialli ed esposto cartelli contro la guerra. Per rispettare la legge vigente contro le manifestazioni hanno sfilato a cinquanta metri di distanza l’uno dall’altro. Uno di loro è stato fermato.

Potrebbe far bene sperare il cambio di atteggiamento della popolazione russa nei confronti dell’Ucraina registrato da un centro di analisi statistiche. Secondo i dati, ripresi da “Deutsche Welle”, di un sondaggio svoltosi in 48 regioni russe su un campione di 1.600 persone,  la percentuale di russi contrari all’indipendenza economica e politica dell’Ucraina dal controllo russo, è ora del 27 %. Lo scorso anno tale percentuale era del 40%.  Il 63% non è contrario ad una piena indipendenza dell’Ucraina e allo stabilirsi di buoni rapporti tra i due Paesi. Il 10% degli intervistati si è rifiutato di rispondere. Il 64% degli intervistati ritiene, inoltre, che l’annessione della Crimea abbia comportato per la Russia conseguenze più negative che positive.

Una guerra che di certo la Russia non sta vincendo – e nemmeno l’Ucraina, in verità – è quella contro l’alcool contraffatto. Ne parla un articolo de “La Stampa” dando notizia della morte di 77 persone a Irkutsk, in Siberia, in una sola settimana. L’allarme è nazionale e la dice lunga sulla situazione di vita nel Paese. Ad avvelenare i bevitori non è l’alcool. Quello è troppo caro per molte persone che si accontentano di “surrogati”, come di tradizione anche in epoca sovietica: acqua di colonia, antigelo, tinture di erbe, solventi industriali, acetone, collutorio, e chi più ne ha ne metta. Il risultato è che tra vodka vera, che costa circa 3 euro a bottiglia in media, e intrugli improbabili, che costano molto molto meno, se ne va la vita di 500.000 russi ogni anno. Mezzo milione di persone: non solo sbandati senza fissa dimora,  che muoiono nei sottoscala, per strada, in rifugi improvvisati, ma anche gente con famiglia e un tetto, impoveritasi negli ultimi anni. Mezzo milione su una popolazione di meno di 144 milioni è un grosso problema. Rientra nella crisi demografica del Paese che si acuisce ad ogni periodo di crisi economica e che si collega al problema dell’immigrazione, necessaria alla Russia per il suo sviluppo. Ora che i rapporti con i vicini Paesi slavi occidentali sono diventati pessimi, la Russia può contare solo sull’immigrazione dai vicini orientali, asiatici. Paesi musulmani, i cui cittadini non sono altrettanto facilmente integrabili nella società russa. 

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2017/01/21/7133106/

http://vedomosti-ua.com/51104-v-rossii-proshla-akciya-protiv-voyny-v-ukraine-zaderzhali-odnogo-mitinguyuschego-foto.html

http://www.lastampa.it/2016/12/28/esteri/russia-la-strage-dellalcol-contraffatto-pLsMR8YWToOnoNcgCGnMJM/pagina.html

http://ru.delfi.lt/abroad/russia/pochti-dve-treti-rossiyan-hotyat-horoshih-otnoshenij-s-nezavisimoj-ukrainoj.d?id=73051728

 

 

 

 

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *