Indignazione e sconcerto

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Indignazione. Nessun altro sentimento è possibile guardando il video dell’esibizione di pattinaggio artistico andata in onda in un programma televisivo russo sul tema dell’Olocausto con pattinatori in divisa a righe come nei campi di concentramento che ballano e sorridono felici. Pessimo gusto? Ma il balletto in questione è opera della moglie di Peskov, il portavoce di Putin, personaggio troppo vicino al potere per permettersi di fare qualcosa di non gradito al presidente. Nel commento al video, ripreso da molti giornali italiani oggi, si dice che l’Olocausto è di moda in Russia come tema per balletti.

Dissacrazione di una memoria storica intoccabile su un tema che Putin farebbe bene a lasciar in ombra finché gli è possibile. Quello della repressione degli ebrei in Unione sovietica è un argomento sul quale gli storici non si sono ancora impegnati a fondo, ma che può svelare misfatti ben più terribili di quanto comunemente si supponga. Il ricordo passato a lungo sotto silenzio dell’eccidio nazista di Babiy Yar insegna.

E spiazzante l’apparizione di un articolo firmato Vladimir Putin su “La Stampa” di ieri. L’articolo, senza alcuna introduzione o commento, è apparso ieri proprio su un giornale attento a capire quanto avviene a Mosca e quanto Mosca fa nel resto del mondo. Qualche giorno fa un articolo della Zafesova sui rischi che si corrono fidandosi di Putin, in cui si accenna pure alla decisione europea di contrastare la propaganda del Cremlino, e poi ieri l’altoparlante affidato a chi quella propaganda comanda… Oggi “La Stampa” pubblica alcuni commenti, da cui si ricava un  quadro confuso. Uno a zero per “zio Vova”?

http://video.corriere.it/balletto-olocausto-moglie-portavoce-putin-rete-si-divide/1d4a7a98-b4cf-11e6-87d0-f5151dd4f2bc

http://www.lastampa.it/2015/11/16/esteri/tutti-i-rischi-e-i-costi-di-unalleanza-con-putin-koYZTdqBVoilvIUTLV0acL/pagina.html

http://www.lastampa.it/2015/11/16/esteri/tutti-i-rischi-e-i-costi-di-unalleanza-con-putin-koYZTdqBVoilvIUTLV0acL/pagina.html

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