Informazione?

Sav

Ed eccoci ancora sul tema della comunicazione/propaganda.

Leggiamo che la Procura tedesca ha aperto un procedimento contro un corrispondente del canale televisivo russo “Pervyj”, in relazione ad un suo servizio sulla violenza sessuale di una ragazzina tredicenne di lingua russa da parte di migranti dai Paesi arabi. L’avvocato tedesco Martin Liutle in gennaio si è rivolto alla Procura chiedendo di accertare la veridicità di quanto apparso nel servizio, ritenendolo una azione della propaganda russa. Se sarà accertata l’inconsistenza del soggetto del servizio televisivo, di cui evidentemente nulla risulta alla giustizia tedesca, il giornalista russo rischia da 3 mesi a 5 anni di prigione.

Leggiamo ancora che il conduttore televisivo Dimitri Kisiliov durante la trasmissione “Notizie della settimana” sul canale “Rossia 1”, ha definito “spazzatura” le trasmissioni della inglese BBC. In particolare il canale inglese sarebbe colpevole di aver mandato in onda il 3 febbraio un film di fantastoria nel quale in una zona orientale della Lettonia al confine con la Russia ad un certo punto iniziano ad apparire militari russi in uniforme, ma senza segni distintivi di appartenenza, che danno aiuto a dei gruppi di separatisti che prendono sotto controllo alcune città della zona, dopo di che si inserisce nella vicenda l’esercito russo vero e proprio. La risposta della Nato e poi degli Stati Uniti porta all’inizio della Terza guerra mondiale. Le reazioni russe sono andate dal considerare il film di troppo basso livello per perdere tempo a parlarne, ad una azione voluta della BBC per demonizzare la Russia.

Un discorso del tutto a parte riguarderebbe la vicenda di Nadiya Savchenko, la pilota ucraina catturata dai separatisti nel Donbass e portata illegalmente in Russia dove è ora processata per  il presunto omicidio di giornalisti russi, nonostante le prove di evidente innocenza presentate dai suoi avvocati. La mobilitazione in suo favore è molto ampia, ma in Italia pare non se ne parla. Anche il silenzio è una forma di disinformazione, non incomprensibile a chi segua anche solo di sfuggita le contorsioni della nostra politica estera, che da una parte aderisce alle sanzioni contro la Russia decise dall’Unione Europea, dall’altra manda il Ministro dell’agricoltura a Mosca a ristabilire il nostro export di frutta e verdura. Che grande Paese che siamo!

Può essere indicativo, a proposito della Savchenko, visitare oggi il sito dell’Ambasciata della Lituania in Italia. Il caso Savchenko è in home page con foto di gruppo… http://www.it.mfa.lt/it/en/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/02/8/7098184/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/02/8/7098177/

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *