Jamala canta il passato?

carcere

C’è una questione dalla quale non bisogna distogliere l’attenzione anche dopo che le luci dell’Eurovision 2016 si sono spente. Ed è quella del rispetto dei diritti umani in Crimea.

Difensori dei diritti umani denunciano che più di mille cittadini ucraini sono stati processati e condannati a pene detentive dall’inizio dell’occupazione russa. Molti sono stati trasferiti in penitenziari del territorio russo. Di loro è difficile avere notizie precise, ha riferito in conferenza stampa Roman Martinovski esperto del centro regionale dei diritti umani, ma risulta che molti hanno subito pressioni fisiche e psicologiche perchè rinunciassero alla cittadinanza ucraina. In caso di rifiuto ripetuto sono stati inviati in celle di punizione di isolamento.

Molti di questi prigionieri politici hanno chiesto alle autorità russe di poter scontare le loro pene nelle carceri ucraine. Il  vice Ministro della Giustizia ucraino Serghei Pekhutov ha dichiarato che questi trasferimenti, che rientrano nei casi previsti da vari accordi internazionali, non vengono concessi con il pretesto che i tribunali russi in Crimea non sono riconosciuti dall’Ucraina.

Recentemente si sono avuti anche casi di tentati suicidi di prigionieri ucraini nelle prigioni russe. L’11 maggio il crimeano di origine tatara Elsin Asanov, all’ascolto della sentenza che lo inviava in un carcere in Russia, in segno di protesta si è tagliato la gola; sono riusciti a salvarlo.

http://112.ua/obshchestvo/posle-okkupacii-kryma-v-rossiyskie-tyurmy-popali-bolee-tysyachi-osuzhdennyh-ukraincev-pravozashhitniki-312362.html

http://podrobnosti.ua/2108462-krymchanin-otkazalsja-ot-rossijskogo-grazhdanstva-i-v-sude-pererezal-sebe-gorlo.html

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