Libri pericolosi

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Spostiamoci a Feodosia, città della Crimea, sul Mar Nero. Fu fondata dai Greci, come rivela il nome, e nel Tre-Quattrocento fu molto frequentata dai Genovesi, che la chiamavano Caffa, come base commerciale. Divenne russa a fine Settecento, nel 1783, quindi meno di 250 anni fa, come tutta la penisola.

La  direttrice del sistema bibliotecario di questa città, ora di nuovo sotto dominazione russa, è stata condannata ad una multa di 2.000 rubli per aver conservato nella biblioteca un libro incluso nell’elenco della Federazione Russa dei “materiali estremistici“, ovvero il libro di Vasil Marochko “Il genocidio degli Ucraini. Serie: Holodomor 1932-33″ del 2007.

Per non aver installato un internet – filtro nei computer  della biblioteca centrale è sotto processo anche il direttore di Kerch in base allo stesso articolo di legge.

Va ricordato che la “carestia” artificiale del 1932-33 è riconosciuta quale uno dei più gravi crimini di Stalin e come genocidio da moltissimi Paesi. Nascosto quasi fino allo scioglimento dell’Unione Sovietica, è ancora negato dalla Russia, che ha richiuso, dopo un breve periodo di apertura, gli archivi storici sui cui documenti quella tragedia, costata la vita ad un numero valutato tra i tre milioni e mezzo e i sette milioni di contadini ucraini, è stata comprovata. La versione russa insiste sul fatto che vi furono difficoltà alimentari anche in altri Stati dell’Unione Sovietica, il che è storicamente vero. In nessun luogo, tuttavia,  le difficoltà derivanti dalla collettivizzazione forzata – che solo in Ucraina raggiunse i livelli massimi – furono scientemente sfruttate, con decisione politica, per punire l’Ucraina della sua resistenza alla collettivizzazione stessa e del suo desiderio di autonomia e riconoscimento nazionale.

Queste due notizie vengono da agenzie di difesa dei diritti umani.

E, a proposito di diritti in Crimea, si sa che la popolazione più a rischio è quella dei Tatari. Nei loro confronti sono numerose le leggi russe che attualmente i difensori dei diritti umani giudicano pericolose, facendone una minoranza “fragile”.

http://ru.delfi.lt/abroad/russia/direktora-biblioteki-v-krymu-nakazali-za-hranenie-knig-o-golodomore.d?id=66929152#ixzz3P7R07VhZ

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2015/01/12/7054796/

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