Ma quale “Guerra patriottica”?

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Cambia il punto di vista storico, cambiano i nomi.

Il ministro dell’educazione e della ricerca di Ucraina, Sergij Kvit, ha proposto di sostituire l’espressione “Velikaya otechestvennaya voynà“, ovvero “Grande guerra patriottica“, con “Vtoraya mirovaya voynà“, “Seconda guerra mondiale“.

Non si tratta di un adeguamento al nome “occidentale” di quella guerra. E’ molto di più, perché parlare di “guerra patriottica” vuol dire condividere quello che era il punto di vista dello Stato sovietico. “Non si trattò di una Guerra patriottica, ha precisato il ministro. L’Ucraina fu vittima dello scontro tra Stati totalitari. Uno di quegli Stati è sopravvissuto fino ad ora e Putin è la reincarnazione di Stalin, o se si vuole, di Lenin”.

La Seconda guerra mondiale con la resistenza all’invasore nazista è uno dei grandi “miti” dell’Urss. Il numero delle vittime fu eccezionalmente alto sia tra i soldati al fronte, sia tra i civili nelle zone occupate, senza considerare quanti furono eliminati dal regime stesso negli anni della guerra, appartenendo a nazionalità “sospette” di possibile connivenza con il nemico, e quindi tutti coloro che provenivano o avevano legami con i Paesi confinanti, dai Baltici, alla Polonia, ai Romeni, ai Tatari di Crimea.

Si calcola che dei 40 milioni di morti provocati dalla guerra, più di 26 furono Sovietici e che di questi molti – 14 milioni furono Ucraini. La resistenza all’invasore fu strenua. L’assedio di Stalingrado ne è una pagina ben nota. Ma fu certo la guerra dell’Unione sovietica e di Stalin che, come vincitore di quella guerra, vide accresciuto il proprio potere e la venerazione nei suoi confronti a livello appunto “mitico”.

Gli Ucraini, i Bielorussi, combatterono e morirono in quella guerra, alcuni, nelle regioni più occidentali, schierandosi con i nazisti nell’illusione di breve durata che fossero migliori dei Sovietici, illusione presto rientrata. Se la patria è l’Ucraina di oggi, quella non fu la guerra per la patria.

Ma per l’Ucraina di allora, meglio, per tutte le vittime e per grande maggioranza della popolazione di allora lo fu. E cambiare il modo di indicarla farà crollare la certezza di aver combattuto, di aver sofferto, dalla parte giusta.

Proposta. Visto che la proposta del Ministro riguarda i prossimi libri di storia su cui studieranno i ragazzini, forse una riga in più potrebbe manifestare il rispetto per le persone che quella storia vissero: la Seconda guerra mondiale, detta “Grande guerra patriottica” ai tempi dell’Unione Sovietica. O no?

http://www.rbc.ua/rus/news/politics/minobrazovaniya-ukrainy-predlagaet-pereimenovat-velikuyu-26112014131300

http://ru.delfi.lt/abroad/global/ukrainskij-ministr-predlozhil-zamenit-termin-velikaya-otechestvennaya-vojna.d?id=66505552

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