Minacciosamente

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Esiste una città con un suo piccolo territorio che fa parte della Russia ma che non è in Russia. E’ Kalinigrad, l’antica Konigsberg, la città del grande filosofo tedesco Kant. Occupata dai Russi alla fine della II guerra mondiale, è una città russa compresa tra la Polonia e la Lituania, porto sul Baltico di estrema importanza politica e strategica. Sul piano commerciale Kaliningrad potrebbe essere un luogo privilegiato di contatti e di affari tra la Russia e l’Unione Europea. Ma questa prospettiva, realistica fino a qualche tempo fa, ora è del tutto cancellata. Mosca arma l’antica città prussiana portandovi via mare e schierandovi il sistema missilistico nucleare “Iskander” che terrà sotto la sua minaccia mezza Europa centrale, capace com’è di lanciare missili fino a 500 km. di distanza con una precisione assoluta e senza che la difesa dei Paesi attaccati possa mutarne la rotta.

Ad allarmare è anche il dispiegamento da parte di Mosca di altri nuovi e tecnologicamente più avanzati sistemi missilistici in Crimea, che si aggiungono a quelli già trasferiti nella penisola sul Mar Nero e che vanno a sostenere la flotta russa in quel mare e sul Mar d’Azov. La notizia è del Ministero della difesa russa, con la specifica del numero e del tipo di armamenti dispiegati.

L’attenzione internazionale è, d’altra parte, concentrata sulla Siria, dove si assiste al massacro della popolazione civile in particolare ad Aleppo, nella quale sono bloccate alcune centinaia di migliaia di persone. Le risoluzioni presentate dalla Francia e dalla Russia non sono passate. Sulla prima, che proponeva un corridoio umanitario e la cessazione del fuoco su Aleppo, il rappresentante russo ha posto il veto; sull’altra, che di Aleppo non faceva alcun cenno, non c’è stata convergenza. Il massacro può continuare.

Nemmeno nel Donbass la situazione migliora. Ad una iniziale speranza dovuta all’inizio dell’arretramento delle forze che si fronteggiano, esercito ucraino da una parte e separatisti e truppe russe dall’altra, si è presto sostituita la delusione. L’arretramento dei mezzi ucraini si è arrestato perché i separatisti continuano a sparare – 48 violazioni in 14 ore -. La guerra può continuare.

http://baggiani.altervista.org/Kaliningrad2.htm

http://ru.delfi.lt/news/live/sereznoe-preduprezhdenie-rossiya-razmeschaet-v-kalinigradskoj-oblasti-yadernoe-oruzhie.d?id=72503270

http://podrobnosti.ua/2136435-rossija-perebrosila-v-krym-moschnye-raketnye-kompleksy.html

http://structure.mil.ru/structure/okruga/south/news/more.htm?id=12098618@egNews

http://ru.delfi.lt/abroad/russia/smi-rossiya-perebrasyvaet-v-kaliningrad-raketnyj-kompleks-iskander.d?id=72498414

http://podrobnosti.ua/2136448-na-donbasse-vrag-atakuent-voennyh.html

http://www.eurointegration.com.ua/rus/news/2016/10/8/7055595/

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