Niente fiori per Kiev

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Piccola notizia che simbolizza, se ancora ce ne fosse bisogno, la fine di un’epoca.

A Mosca, rompendo una lunga tradizione, sul monumento che si trova vicino alle mura del Cremlino e che è dedicato alle dodici città proclamate “città-eroine” della II Guerra mondiale per il loro contributo alla vittoria sul nazi-fascismo, non sono stati deposti dei fiori dinanzi al nome di Kiev.

Ogni vigilia dell’anniversario della “grande vittoria” dinanzi a ciascuno dei nomi delle città distintesi per il coraggio e il sacrificio della popolazione dell’Unione Sovietica è stata deposta una corona di fiori. Quest’anno no.

Per una sorta di revisionismo storico il contributo dato da Kiev viene cancellato. Un atto assurdo se si pensa che dei 20 milioni di morti che contò l’Unione Sovietica nella “Grande guerra patriottica”, come si definiva il conflitto mondiale, più di un terzo furono ucraini. L’allora Repubblica sovietica di Ucraina fu immediatamente invasa dalle truppe tedesche e gli Ucraini resistettero in patria e combatterono su tutti gli altri fronti dell’estesissimo confine russo, ad ovest come ad est.

Un affronto ai veterani di quella guerra, a tutti, russi e ucraini, che combatterono assieme sentendosi fratelli. Per gli altri il riconoscimento che l’Unione Sovietica è proprio finita.

Preoccupante il fatto che alla città di Odessa non è stato tolto l’onore della corona.  Mosca conta di allungare le mani sul porto ucraino sul Mar Nero per ampliare la conquista della Crimea, destinata ad essere sede della sua grande base militare dalla quale minacciare tutto il Mediterraneo.

Perchè, dunque, rompere la tradizione relativammente ad Odessa, se poi magari l’anno prossimo la si potrebbe riprendere?

Eppure… L’Unione Sovietica aveva nella “grande vittoria” uno dei suoi miti fondanti. A Stalin, “grande padre”, il popolo perdonava tutto perchè aveva salvato la Patria dall’invasione nazista. La Russia odierna rimette in auge quel mito per affermare la propria grandezza. Ma che grandezza è se si perdono pezzi di quella “grande vittoria”?

http://podrobnosti.ua/2105622-pamjatnik-gorodu-geroju-kievu-v-moskve-ostavili-bez-tsvetov.html

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