Non sono una folla, ma sono a volto scoperto

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Oggi, 15 giugno, è giornata di lutto nazionale in Ucraina per la morte dei 40 paracadutisti e delle 9 persone d’equipaggio dell’aereo militare abbattuto ieri dai filorussi, armati dai russi. E’ la decima giornata di lutto nazionale dall’inizio dell’anno.

L’UE e l‘Onu  hanno oggi, ancora una volta, chiesto ufficialmente alla Federazione Russa di smettere di sostenere i separatisti con l’invio di armamenti e di oltrepassare la frontiera con mezzi e uomini armati.

Quanto ai cittadini, le persone normali possono solo fuggire dai luoghi in cui si combatte per spostarsi verso occidente, dai luoghi in cui si usano i prigionieri come scudi umani per impedire all’aviazione ucraina di bombardare – succede a Gorlovka, dove comanda Igor Bezler, ufficiale dei Servizi Speciali russi -, dai luoghi in cui i filorussi mobilitano con le minacce gli uomini in grado di combattere.

Questo in Ucraina.

In Russia, intanto…

L’11 giugno a Mosca  in piazza Sudorovskiy, sotto la statua di Taras Shevchenko, il poeta simbolo della lotta ucraina per la libertà, alcuni russi si sono riuniti per manifestare la loro solidarietà al popolo ucraino – dice il loro portavoce – nella “lotta che conduce per un futuro diverso, per l’indipendenza dalla Russia di Putin, e quindi, in definitiva, anche per la nostra indipendenza.”

E conclude rivolto agli ucraini: “Voi vincerete perché la ragione è dalla vostra parte”.

fonti: www.112.ua/politika/bezler-prikazal-prikryvatsya-ot-aviaudarov-zhivym-schitom-iz-plennyh-istochnik-75142.html

https://www.youtube.com/watch?v=2uXtBMkU1XY

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