ONU e UE

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Presidente del Consiglio di sicurezza dell’Onu è stato eletto il rappresentante dell’Ucraina, Volodimir Elchenko, il quale assumerà l’incarico nel prossimo febbraio. Il nuovo presidente ha recentemente dichiarato che la Russia è impegnata nel ruolo di chi è  contro tutti, una posizione nella quale si ritrova a suo agio così in Siria, come nei conflitti africani e del vicino oriente. Qualunque sia, comunque, l’atteggiamento di Elchenko nei confronti della politica russa, il Consiglio di sicurezza nulla potrà fare per opporvisi, visto che la Russia è uno dei Paesi con diritto di veto. Fino a che tale diritto non verrà eliminato, come chiedono molti Stati, la paralisi dell’Onu continuerà.

Tra parentesi. Che le regole vadano cambiate vale anche per l’Unione Europea in cui è bastato il no di un solo Paese, l’Olanda, a bloccare l’accordo di associazione dell’Ucraina, sottoscritto nel 2014, ma che deve essere ratificato dai Parlamenti dei singoli Stati. Il voto olandese – poco più del 30% di votanti – era stato interpretato, tra l’altro, non come un no all’Ucraina, ma come un no alle politiche dell’Unione.

E più tensioni e più guerre ci sono più i produttori e i mercanti di armi fanno affari. La Lituania, ad esempio, sta mettendo allo studio la possibilità di acquistare dei sistemi missilistici di artiglieria per il proprio esercito, un bisogno dettato dalla situazione attuale di possibile minaccia da parte russa. Altri Paesi fanno altrettanto. E va considerato anche il costo della sorveglianza  delle frontiere da parte dei Paesi Nato. Nella settimana scorso per quattro volte gli aerei militari della Estonia e della Lituania si sono alzati in volo a scortare i caccia bombardieri russi che volavano sul Mar Baltico.

La Rada, il parlamento ucraino, ha preso la risoluzione di rivolgere un appello a tutti i Paesi democratici del mondo affinchè riconoscano, in base alla Convenzione dell’Onu del 9 dicembre 1948 sui crimini contro l’umanità,  l’holodomor del 1932-33 quale genocidio del popolo ucraino perpetrato dal regime totalitario staliniano. Tale riconoscimento l’Ucraina l’ha decretato per se stessa nel 2006 e successivamente, nel 2015, ha accomunato nella legge che vieta la propaganda dei regimi totalitari e l’uso dei loro simboli. il regime nazista e quello comunista, riconosciuto colpevole  di genocidio.

http://podrobnosti.ua/2148507-ukraina-gotovitsja-vozglavit-sovet-bezopasnosti-oon.html

http://ru.delfi.lt/news/live/litva-rassmatrivaet-vozmozhnost-kupit-raketno-artillerijskie-sistemy.d?id=73090460

http://ru.delfi.lt/news/live/istrebiteli-nato-chetyrezhdy-soprovozhdali-rossijskie-samolety.d?id=73007522

http://podrobnosti.ua/2148547-rada-prizvala-mir-priznat-golodomor-genotsidom-ukraintsev.html

 

 

 

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