“Paese cerniera”

fedi

L’attenzione all’Ucraina  si risveglierà solo con l’arrivo dell’inverno, ovvero già a ottobre quando lì il termometro inizierà a scendere rapidamente e si presenterà il problema del gas. Per ora, a luglio, possono ben passare inosservate notizie che sembrano poco interessanti se non si conosce la storia di quel Paese e più in generale dell’Europa del Centro-Est.

Eccone un esempio:

Il 4 luglio sempre a Donetsk è scomparso un prete della Chiesa greco-cattolica, segretario dell’Unione delle chiese e delle organizzazioni religiose della regione di Donetsk, padre Tikhon.

 A Donetsk i separatisti hanno sequestrato, prelevandolo presso la sua abitazione, un prete, Yuriy Ivanov, della Chiesa ortodossa del patriarcato di Kiev, al quale avevano imposto, inutilmente, di far venire presso la sua casa con un pretesto l’arcivescovo Sergiy, evidentemente per sequestrare lui.

La questione religiosa non è di poca importanza. Un tempo l’Ucraina era terra di convivenza pacifica tra fedi  diverse: ortodossi della Chiesa del Patriarcato di Mosca, ortodossi della Chiesa del Patriarcato di Kiev, fedeli della Chiesa greco-cattolica, fedeli della Chiesa cattolico-romana, protestanti, musulmani ed ebrei, sia ortodossi, che riformati.

Con la Rivoluzione d’ottobre nacque uno Stato, l’Unione Sovietica, ufficialmente ateo,  nel quale le varie fedi furono costrette a vivere  in qualche modo “sottoterra”. Con la fine dell’Unione Sovietica sono riapparse alla luce del sole, spesso in antagonismo l’una con l’altra – la parte del leone la fa la Chiesa di Mosca, molto legata al potere politico-, senza contare il proselitismo recente di molte sette protestanti.

L’invasione della Crimea ha visto la cacciata del clero ortodosso della Chiesa di Kiev sostituito da quello della Chiesa di Mosca e l’apprensione dei musulmani, che sono anche minoranza etnica, i Tatari.

Una situazione quindi che sta diventando sempre più tesa e che contraddice quella convivenza storica tra fedi diverse che faceva dell’Ucraina un “Paese cerniera“.

Se si pensa a quanti massacri in nome della fede la storia ha conosciuto e quanto sia minaccioso oggi a livello mondiale il conflitto tra religioni, quello che avviene in Ucraina non è così insignificante.

Le tempeste cominciano con il mare che si increspa.

fonti: http://www.remocontro.it/2014/07/03/in-ucraina-guerra-breve-estate-poi-servira-gas/

http://podrobnosti.ua/criminal/2014/07/08/983894.html

http://podrobnosti.ua/society/2014/07/04/983371.html

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