Prima dell’inverno

costumi

– Non sembra prepararsi nulla di buono sulla scena ucraina. Nel Donbass si sono intensificati gli attacchi da parte dei filo-russi e dei russi contro l’esercito ucraino e contro cittadine e paesi in cui vivono abitanti inermi. D’altra parte per le operazioni militari in grande stile il periodo migliore è questo, prima che cominci l’autunno con le prime nevicate.

Pensando a ciò, l’affermazione di Putin nella sua visita in Crimea del 17 agosto, che i russi e gli ucraini sono un sol popolo, che lui non fa differenza tra gli uni e gli altri, che l’Ucraina, ora in ginocchio, deve costruire il suo futuro assieme alla Russia, più che reminiscenza del mito della amicizia, anzi della fratellanza dei popoli slavi, assume il tono sinistro di una minaccia

– Le ultime prese di posizione della Russia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con il veto sulla dichiarazione del genocidio di Srebrenica in febbraio e sul tribunale internazionale sull’abbattimento del Boeing malese in luglio, stanno spingendo verso l’abolizione del diritto di veto, una delle cause della crisi dell’organizzazione. La Francia, che assieme alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti, alla Cina e alla Russia, detiene tale diritto, si è già espressa a favore.  La questione potrebbe essere decisa già entro settembre.

Non  un gran risultato per chi vuole il ritorno alla “grande Russia”…

http://112.ua/politika/putin-ya-schitayu-chto-russkie-i-ukraincy-eto-voobshhe-odin-narod-raznicy-my-ne-delaem-252644.html

http://podrobnosti.ua/2053019-v-oon-hotjat-zaretit-pravo-na-veto-iz-za-rossii.html

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *