Prima le donne e i bambini…

Che in un giorno nel Donbass siano morti quattro abitanti non impegnati nel conflitto e un soldato non fa notizia. Si sommano al conto, lungo, ma con addendi quotidiani quasi sempre ad una cifra. Troppo pochi perché il mondo guardi a quella guerra.

Ma ci sono numeri di sintesi che non si possono ignorare. Riguardano i bambini.

Secondo la comunicazione ufficiale del delegato del presidente per i diritti del bambino, Mikola Kuleva, in Ucraina 1 bambino su 8 – in Ucraina i bambini sono 7 milioni e 600 mila – ha sofferto .per gli avvenimenti bellici nell’Ovest del Paese. 600.000 bambini vivono nella zona occupata. Circa 250.000 bambini sono sfollati. E 100.000 bambini vivono nella zona di contatto.

Il pensiero va ai bambini anche per una legge nuova entrata in vigore in Russia. Non è a loro favore, né, possiamo immaginare, delle loro madri. La violenza domestica, quella che si consuma tra le mura di casa e di cui sono normalmente vittime le donne, spettatori o anche loro vittime i bambini,  è stata depenalizzata dalla Duma come reato punibile penalmente se si tratta di episodi iniziali. Il progetto di legge presentato dal partito del presidente “Russia unita” ha avuto 380 voti a favore, 3 contrari, astenuto il partito comunista. Bocciata la proposta di escludere la violenza contro le donne incinte, i minori e gli handicappati.

Lo speaker del parlamento ha sostenuto che la violenza e “la chiave per una famiglia forte”. Secondo una indagine condotta recentemente la maggior parte dei Russi ritiene che la violenza non sia positiva, ma che, se esercitata la prima volta, non vada punita troppo. Il punto è che ogni anno per le percosse in famiglia in Russia muoiono circa 14.000 donne e 3.000 bambini.

 

http://podrobnosti.ua/2157317-na-donbasse-pogibli-pjat-mirnyh-zhitelej-obse.html

http://podrobnosti.ua/2157508-v-ukraine-kazhdyj-vosmoj-rebenok-postradal-iz-za-vojny-na-donbasse.html

http://www.segodnya.ua/world/v-rossii-oficialno-razreshili-ustraivat-poboi-v-seme-792375.html

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