Quanti pettirossi per uno spezzatino?

pettirosso

Che la propaganda possa arrivare a far credere qualunque cosa, lo si sa. Non per nulla tutti i regimi dittatoriali se ne sono serviti e se ne servono per manipolare le convinzioni dei cittadini, a cominciare dal regime nazista, che creò per la propaganda un apposito ministero affidandato a Goebbels.

I risultati a volte sono strabilianti.

Prendiamo il caso di Yurii Bereza, il comandante militare a capo del battaglione Dnepr 1, deputato del partito “Narodny Front” (Fronte Popolare) nell’attuale Governo ucraino. Ha raccontato che le sue sorelle che vivono in Russia, intervistate da un giornalista russo, hanno dichiarato di credere che lui per colazione al mattino beva sangue di bambini russi o che mangi  spezzatino di pettirosso. Non solo. Hanno anche detto che è stato lui ad abbattere l‘aereo malese e a compiere l’attentato alla metropolitana di Mosca.

Il suo commento a queste notizie assurde è stato che ai russi la televisione toglie la capacità di pensare, che li rende degli automi senza cervello. Per poter parlare con loro, ha detto, bisognerebbe prima che stessero qualche giorno senza guardare programmi televisivi.

Commento: Far credere che “il nemico” succhi il sangue dei bambini degli “altri” è una storia antica che è stata rispolverata infinite volte. Così gli ebrei erano accusati di bere il sangue dei bambini cristiani. Ed è originale che questa accusa venga rivolta ad un membro di un Governo che per i russi non potrebbe essere assimilato agli ebrei, visto che lo tacciano di antisemitismo, nonostante nel Parlamento di Kiev ci sia una forte presenza ebraica e sia ebreo anche il suo speaker.  Ma le incongruenze non contano. La propaganda non si basa sul ragionamento, ma sull’indottrinamento passivo.

http://podrobnosti.ua/society/2015/01/27/1013153.html

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