Sempre la stessa storia…

armi

Quali ragioni abbiano spinto la Russia ad occupare la Crimea sta diventando sempre più chiaro. Non la difesa della popolazione, che nessuno minacciava, ma interessi strategici nell’ambito della politica di aggressione all’Unione Europea. Adesso Lavrov, il Ministro degli Esteri, comunica che la Russia ha tutto il diritto di fare della penisola sul Mar Nero una base per i suoi armamenti nucleari.

Ritorno al passato, ancora una volta. Quando, nella dissoluzione dell’Unione Sovietica, l’Ucraina si proclamò indipendente, scelse di rinunciare al potenziale nucleare presente sul proprio territorio e di aderire, come paese non nucleare, al Trattato di non proliferazione nucleare.

La decisione non fu semplice, perché così facendo il paese rinunciava anche alla sua più potente arma di difesa, e periodicamente infatti la decisione viene ritirata in ballo e criticata, accusandosi la dirigenza di allora, il primo presidente ucraino, Leonid Kravchuk, di aver ceduto con troppa fretta e facilità le armi atomiche ai Russi. Ma allora il pericolo non sembrava certo venire dalla “sorella” Russia, piuttosto eventualmente dall’Occidente, i cui Stati più importanti – Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna – si impegnavano, però, assieme alla Russia, a garantire l’integrità territoriale dell’Ucraina. L’armamentario nucleare  dall’Ucraina passò alla Russia, erede ufficiale dell’Urss.

La mossa di Putin, comunicata da Lavrov, farebbe tornare su suolo ucraino – la Crimea non è riconosciuta come  parte della Russia  da quasi nessuno Stato al mondo – le armi atomiche russe, come minaccia nei confronti dell’Ucraina stessa e dell’Occidente, Stati Uniti compresi.

Non che senza questo prospettato spostamento gli Stati Europei – tranne l’Italia, che vive beata nel suo limbo sospeso e pare non accorgersi di nulla – stiano molto tranquilli. La Danimarca e la Svezia continuano ancora a protestare con la Russia per la presenza massiccia di aerei da guerra russi sui cieli europei, aerei che  incrociano le rotte degli aerei passeggeri, dopo che il 13 dicembre un aereo svedese che è stato quasi sfiorato da un bombardiere russo.

E la Nato ha comunicato che nella sola scorsa settimana i suoi aerei ricognitori si sono alzati in volo ben 21 volte per affiancare e allontanare aerei militari russi che volavano sullo spazio aerei dei Paesi Baltici.

Ma Mosca dice che non ha nessun bombardiere fuori del suo spazio aereo, così come non ha nessun sommergibile fuori delle sue acque, anche se degli uni e degli altri, aerei e sommergibili, esistono avvistamenti e video. Volendo, il lettore può tornare alla prima notizia da cui ha preso avvio questo blog, “Cucù settete!

http://podrobnosti.ua/power/2014/12/15/1007525.html

http://temi.repubblica.it/limes/lucraina-senza-crimea-e-senza-atomica/59466

http://112.ua/mir/daniya-i-shveciya-vyzvali-rossiyskih-poslov-iz-za-incidenta-s-voennym-samoletom-rf-160802.html

http://ru.delfi.lt/news/live/na-proshloj-nedele-istrebiteli-nato-21-raz-soprovozhdali-samolioty-rf.d?id=66675860

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