Signori, l’Ucraina è un’invenzione!

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Un documentario della giornalista ucraina Olena Berezovskaya ha avuto grande fortuna nei media russi. Non a caso, visto che vuole dimostrare che l’Ucraina è un “progetto dell’Occidente”, che ancora negli anni Venti del ‘900 gli Ucraini non esistevano. E infatti il documentario, che dura 20 minuti, è stato presentato dal canale televisivo “Rossiya 1”, dal canale “Rossiya-24” e sul portale internet “Ukraina.ru”.

La riscrittura della storia è un processo fondamentale nell’instaurarsi delle dittature. Ma bisogna essere prudenti, maneggiare la storia può anche essere pericoloso.

Quello delle nazionalità è un tema di grande complessità in tutta la storia dell’Europa del Centro e dell’Est.

Popoli che si sono accavallati gli uni sugli altri, che si sono spostati in più direzioni, che si sono stanziati prima in un luogo, poi in un altro, nella storia più antica.

Popoli che sono stati cancellati o spostati come pedine su una scacchiera durante la storia moderna e in quella contemporanea. Radicati e sradicati per punizione, per timore che passassero col nemico, per allontanarli dalle frontiere e sostituirli con altri di più sicura fedeltà, per isolarli o per mescolarli. Una tradizione degli zar, ripresa in una scala fino ad allora sconosciuta, nell’Unione sovietica.

Qualcuno ha detto che Putin ha scoperchiato il “vaso di Pandora” invadendo la Crimea in nome della difesa dei Russi. Non gli sarà facile richiuderlo. Perché non è solo l’Ucraina ad avere una popolazione multietnica, ma in misura maggiore o minore tutti i Paesi del Centro e dell’Est Europa.

E più di tutti la Russia stessa, che copre l’ottava parte delle terre emerse del nostro pianete, la Russia in cui vivono talmente tante nazionalità che non è mai stato semplice nemmeno censirle. Prima di Stalin se ne contavano più di 100. Lui semplificò, accorpandole e riducendole a 60. Dal 2000 sono ufficialmente riconosciuti dal Governo russo – oltre ai 40 popoli indigeni minori, dei quali alcuni poco numerosi – ben 28 popoli indigeni maggiori.

Gli abitanti della Federazione russa sono circa 145 milioni, pochi. Tanto pochi che c’è un allarme demografico in Russia, perché la popolazione diminuisce e crescono invece in percentuale presenze quali quella dei musulmani  che si prevedeva arrivassero al 16% della popolazione nel 2030, ma che saranno anche di più, visto che bisognerà aggiungere i Tatari di Crimea.

Non solo. Altre presenze consistenti, di non Russi, sono apparse, soprattutto nella Russia Asiatica.

Che, giocando la carta delle nazionalità, Putin voglia passare alla storia per aver distrutto la Russia?

 

fonti: http://112.ua/politika/v-rossii-pokazali-film-berez ovskoy-gde-ukrainskuyu-naciyu-nazvali-proektom-zapada-62059.html

http://temi.repubblica.it/limes/lincubo-demografico-della-russia/50405

 

 

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