Situazione militare

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Qualche nota sulla situazione generale. Si tratta di notizie che dovrebbero essere pubblicate su tutti i mass-media, ma così non è, quindi proviamo a dare qualche aggiornamento.

Il conflitto. Nel Donbass la guerra è “raffreddata”, il che non vuol dire che non vi si combatta e non vi si muoia, ma solo che questo avviene con uno stillicidio continuo che non fa notizia. Pare però che sia sempre imminente un attacco in grande stile da parte russa, visti gli spostamenti di mezzi pesanti al di là della frontiera e nella zona controllata dai ribelli filo-russi.

 Il capo dello stato maggiore Viktor Muzhenko, facendo il punto sulla situazione militare ucraina, ha dichiarato che essa è del tutto diversa da quella che era all’inizio del conflitto. L’esperienza di questi quasi tre anni di guerra, le esercitazioni condotte sotto la guida di paesi alleati, in particolare dei Baltici, il rafforzamento in uomini motivati e disciplinati – oggi i riservisti ben addestrati sono 100 mila -, la superiorità di chi combatte sulla propria terra, fanno sì, a suo avviso, che un’aggressione da parte russa, nonostante il suo enorme potenziale bellico, sarebbe insensata perché comporterebbe così grandi perdite che il governo russo farebbe fatica a giustificarle al proprio stesso popolo.

Ricordiamo, a proposito della situazione iniziale del conflitto, che l’Ucraina aveva ridotto al minimo il proprio esercito non ritenendo di avere alcun nemico, tanto meno potendo prevedere un attacco da parte della Russia, Paese che aveva garantito della sua sicurezza e della sua integrità territoriale all’atto della sua cessione dell’arsenale nucleare sovietico presente sul proprio territorio.

Forse per Natale, quello ortodosso, il 7 gennaio, o per l’Anno Nuovo, si prevede il rilascio di prigionieri nel Donbass. Ne ha parlato Steinmeier, il ministro degli Esteri tedesco, constatando, nello stesso tempo, che gli accordi di Minsk, che prevedevano il ritiro delle truppe e il cessate il fuoco, non sono stati osservati. A seguito di ciò e della perdurante occupazione della Crimea, la cui annessione di fatto non può essere riconosciuta in base al diritto internazionale, le sanzioni contro la Russia non possono essere  tolte.  

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/12/5/7128878/

http://podrobnosti.ua/2147976-shtajnmajer-rasskazal-kogda-proizojdet-obmen-plennymi-na-donbasse.html

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