Spariscono

ragazzi

Spariscono uno, due alla volta. E vengono poi ritrovati picchiati a morte. Sono dei ragazzi tartari. Gli ultimi due ritrovati , Belial Bilyalov e  Artem Dairabiekov,  sono studenti dei primi anni dell’Università, il primo è morto, l’altro è in condizioni disperate.

I casi sono ormai numerosi e “Medjlis”, l’organizzazione dei Tatari di Crimea, sostiene che la polizia russa non fa nulla per trovare i colpevoli di queste uccisioni, anzi sospetta che sia la polizia stessa a compierle.

“Medjlis” parla di intimidazioni, di schedature, di limitazione delle libertà personali per i Tatari nella Crimea ora russa.

Ricordiamo che al rappresentante storico di “Medjlis”, Mustafà Djemiliev,  è vietato il ritorno in Crimea e che suo figlio è trattenuto in Russia con l’accusa di terrorismo.

Refat Chubarov, attuale rappresentante dei Tatari di Crimea, ha definito come “terrorismo morale” contro i Tatari l’azione ufficialmente di sicurezza interna in atto nella penisola annessa alla Russia. E Djemiliev, che ora siede nel Parlamento ucraino, ha dichiarato di temere che Mosca voglia la sparizione del suo popolo.

http://podrobnosti.ua/criminal/2014/10/14/997992.html

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