Statue, spiegazioni e testimoni

In Crimea il governo russo ha vietato qualunque commemorazione del grande poeta e artista ucraino Taras Shevchenko, simbolo della aspirazione dell’Ucraina alla libertà, per questo condannato dallo zar a lunghi anni di servizio militare forzato in Kazakhstan, nel deserto del lago d’Aral, e al divieto di scrivere e dipingere.  Ma non tutti rispettano il volere dell’occupante. In occasione dell’anniversario della sua nascita, alcuni crimeani hanno deposto fiori, spesso in mazzi di colore misto, giallo e azzurro come la bandiera ucraina.

Un altro monumento è oggetto in questi giorni di una grande attenzione. Si tratta di quello di Lenin posto sulla Piazza rossa della città di Svetogorsk nella regione di Leningrado. Il capo dell’Amministrazione cittadina, Serghey Davydov, mentre attraversava la piazza passando accanto alla statua, si sarebbe accorto che gli occhi della guida del proletariato luccicavano, anche se non stava piovendo. Del “miracolo” ha dato pubblica notizia, assicurando che di simili prodigi, con le statue di Lenin che emettono mirra, in Russia ne stanno avvenendo molti. Davydov ha anche affermato che una deputata del Duma  gli ha confermato che in Crimea a ricoprirsi di mirra è un busto dell’imperatore Nicola II,  l’ultimo zar di Russia, ricordato da alcuni come un pacifico, da altri come un sanguinario, venerato dalla tradizione popolare in quanto vittima dei bolscevichi. Sarà…..

Il Ministro degli Esteri ucraino Klimkin ha dichiarato che tutto il mondo sta ridendo delle spiegazioni fantasiose che la Russia – finita sul banco degli imputati in quanto accusata dall’Ucraina di sostegno al terrorismo e di discriminazione delle minoranze – sta fornendo dinanzi al tribunale internazionale dell’Aja. La Russia  per giustificare la presenza di tank, carri-armati, pezzi d’artiglieria, lanciamissili “Grad”, uniformi e segni di riconoscimento di  militari russi su territorio ucraino, sta fornendo spiegazioni, che variano nel tempo, e che vanno dal dire che chiunque può acquistare tutto ciò nei negozi ucraini, al sostenere che sì, si tratta di armi e divise russe, ma presenti in Ucraina dai tempi sovietici e nascoste nelle miniere del Donbass… Si tratta di “bugie” tanto facilmente smascherabili che non sarà facile prenderle in seria considerazione.

Altre prove della responsabilità dei russi o filo-russi nell‘abbattimento dell’aereo del Boing 777 della Malaysia Airlines nel luglio del 2014 con circa 300 persone a bordo sono state fornite da decine di testimoni che avrebbero postato foto e video sui social. L’aereo, scambiato per un aereo ucraino, sarebbe stato colpito da un missile lanciato da un sistema “Buk” collocato vicino a Pervomaysk, territorio sotto controllo dei filorussi. Lo afferma la Procura generale d’Ucraina.

http://podrobnosti.ua/2165365-v-okkupirovannom-krymu-pochtili-pamjat-tarasa-shevchenko-foto.html

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2017/03/9/7137634/

https://www.vesti.ru/doc.html?id=2862811

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *