Sulle tavole russe

albi

Putin sta valutando la proposta del ministro dell’agricoltura Aleksandr Tkachev di distruggere sul posto tutta la merce che continua ad entrare nella Federazione Russa sfuggendo alle sanzioni decise nell’agosto del 2014 sull’importazione dall’Occidente. Si tratta di più di 500 mila tonnellate di merce “vietata”,  carne, pesce, prodotti caseari, verdura e frutta, provenienti dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea, dal Canada, dall’Australia e dalla Norvegia.

L’embargo viene in realtà aggirato facendo transitare la merce attraverso altri Paesi prima di arrivare in Russia. E dà vita ad un fiorente contrabbando.  Ma i giuristi hanno delle perplessità rispetto all’introduzione di tale norma, che, secondo il Ministro, avrebbe anche l’effetto di favorire l’agricoltura nazionale, i cui prodotti, egli sostiene, sono spesso migliori di quelli stranieri.

Insomma, poche albicocche sulle tavole russe.

http://www.kommersant.ru/doc/2776333

http://www.kommersant.ru/doc/2776192

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *