Terrorismo o pretesto?

Fronte caldo quello ucraino-russo in questi giorni. La Russia ha reso noto i nomi di tre persone, due ucraini e un tataro, infiltratesi in Crimea per prepararvi attentati terroristici allo scopo di destabilizzare la penisola. La vera notizia sta nell‘accusa al governo ucraino di essere il mandante di questi “terroristi”. Lavrov, ministro degli Esteri, ha dichiarato, che il suo governo ha le prove inoppugnabili di questo coinvolgimento, ma che ciò non vuol dire che la Russia intende interrompere le relazioni diplomatiche con l’Ucraina. L’Ucraina dal canto suo respinge fermamente le accuse e dichiara che si tratta di una montatura, come starebbe a dimostrare la scarsa credibilità degli accusati, le cui dichiarazioni rilasciate agli inquirenti russi e rese note conterrebbero una serie di inesattezze.

Le spiegazioni di questo attirare l’attenzione sul fronte ucraino potrebbero essere più di una: rovinare la festa all’Ucraina, ovvero evitare che alle celebrazioni che si terranno a Kiev per il giorno dell’indipendenza partecipino meno rappresentanti di Paesi stranieri del previsto, spaventati dai venti minacciosi che vi tirano. Oppure, riscaldare il clima prima delle prossime  elezioni russe in modo da stringere ulteriormente il controllo sulla Crimea. A queste due ipotesi, che non si escludono l’un l’altra, va aggiunta la terza. Putin ha precisato che a seguito della scoperta di questa rete di attentatori proseguire gli incontri di Minsk con la mediazione di Francia e Germania per risolvere la situazione del Donbass non ha più senso.

Affossare definitivamente gli accordi di Minsk è evidentemente nella strategia di Putin, visto che, in luogo del ritiro delle forze militari, Mosca sta procedendo al rafforzamento continuo della sua presenza, sia nel Donbass, sia sul confine con l’Ucraina in Crimea. Gli spostamenti di mezzi militari, carri armati, e via dicendo, hanno assunto in questi giorni una tale dimensione che praticamente l’accesso dei turisti russi da Kerch alla Crimea è stato sospeso per dare la precedenza alle lunghe colonne di mezzi militari. Da segnalare che, come ha informato la Tass, in Crimea è stato inviato anche il nuovissimo sistema missilistico C-400, in grado di colpire aerei, missili e obbiettivi terrestri  fino a 40o km di distanza e a 30 km di altezza.  

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/08/7/7117088/

http://www.pravda.com.ua/rus/news/2016/08/15/7117765/

http://podrobnosti.ua/2125517-rossija-perebrosila-v-krym-zenitnuju-sistemu-s-400-triumf.html

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