Tutta colpa di Anna Akhmatova…

Anna

Il premio dalle mani di Putin lui non lo vuole. 

Il 4 novembre, in occasione della festa per il “Giorno dell’unità popolare” Hans Bolland, il traduttore che ha fatto conoscere agli Olandesi l’opera di Pushkin, di Akhmatova e di Dostoievskij, avrebbe dovuto essere insignito del “premio Pushkin“, un riconoscimento ufficiale della Federazione russa stabilito per decreto del presidente nel 2010.

Ma Bolland ha inviato questa dichiarazione all’attaché culturale dell’Ambasciata russa in Olanda, Fedor Voronin:

“Essendo io un ardente seguace di Anna Akhmatova, per la quale ho un rispetto sconfinato, non posso non essere rigido, quando lo esige la verità.

Avrei accettato con grande piacere l’onore che mi è stato riservato, se non fosse per il Vostro presidente, la cui condotta e il cui stile di pensiero io  disprezzo.

Egli rappresenta una grave minaccia per la libertà e la pace del nostro pianeta. Dio voglia che i suoi “ideali” nel prossimo futuro possano essere annientati totalmente.

Qualunque rapporto tra lui e me,  qualunque rapporto tra il suo nome e il nome di Pushkin è per me disgustoso e inaccettabile”.

Commento: non sarà certo questa dichiarazione a rovinare la festa al presidente Putin. Un traduttore, suvvia, anche se bravo! Però…

fonte: http://112.ua/obshchestvo/gollandskiy-perevodchik-otkazalsya-prinyat-nagradu-iz-ruk-putina-111873.html

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